PROGETTO ORTI DIFFUSI - TUTTO QUELLO CHE NON SAI SULLE PIANTE... CHE NESSUNO TI HA MAI DETTO.... - Studio del Dott. Agr. Massimo Badino

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PROGETTO ORTI DIFFUSI

Studio del Dott. Agr. Massimo Badino
Pubblicato da in COLTIVAZIONE SOCIALE ·
Tags: #ORTODIFFUSO#PERMACOLTURA#BIOLOGICO
 
PROGETTO ORTO DEL PAESE PER RECUPERARE TERRENO FERTILE!



OBIETTIVO:
 
     
  1. Recuperare la tradizione      contadina ripartendo dall’uso della terra sostenibile.
  2.  
  3. Recuperare terreni incolti      da trasformare in orti diffusi urbani.
  4.  
  5. Dare una risposta ai      giovani disoccupati.
  6.  
  7. Creare una rete di      cittadini orticoltori e agricoltori che si scambiano esperienze, semi,      piante e frutti del loro lavoro.
  8.  
  9. Creare un mercato a Km 0      presso il comune di produzione per la vendita di prodotti locali.
 

METODO DI LAVORO:
  • Ricerca persone      interessate al progetto.

 
VUOI SAPERNE DI PIU' mandaci la tua email


  • Ricerca di terreni liberi      da vincoli, vicini al paese ed ad una fonte di acqua pulita.
  • Corsi di formazione ai      soggetti interessati e consulenza agronomica.
  • Creazione sito internet      per la prenotazione delle cassette di prodotti a km 0 e vendita prodotti      ad associati.

Se vuoi aderire anche tu! CLICCA qui

 
ESEMPI DI PROGETTI SIMILI:
 
     
  • AGRITORINO
  • ORTIALTI (LINGOTTO TORINO)
  •  
  • Associazione      “Piccoli produttori biellesi” (Pi.pro.bi*)

 
*Estratto da altraeconomia chi è intervistato è Franco Clerico un mio amico e collega molto bravo:
 
(L’obiettivo? “L’assortimento, fare rete, per avere una massa critica che ci permettesse di trovare insieme uno sbocco di mercato, perché il prodotto fresco in mano ‘scotta’. C’è tempo due giorni per venderlo, e all’ingrosso non vale la pena”.
Nei campi dei Piccoli produttori biellesi c’è di tutto: dalla a di aglio alla z di zucca, passando per la r di rape, la c di castagne, la k di kaki. Insieme a sughi, conserve e confetture (e molto altro, vedi box nella pagina accanto) finiscono nelle cassette: è una piccola distribuzione organizzata, “dall’orto a casa tua a km zero” com’è scritto sul volantino. Il progetto, partito in sordina qualche anno fa, oggi mette a tavola circa 600 famiglie (tanti sono i soci del Gas Cooproduttori biellesi, circa 150 quelli che ordinano ogni settimana).
Internet al servizio dell’agricoltura contadina. Il meccanismo è semplice: le aziende associate mettono in linea le proprie disponibilità, e la gente ordina finché ce n’è. “La differenza, rispetto ai ‘mercati rionali’ cui partecipiamo -spiega Franco-, è che in questo caso mentre il mercato si svolge noi continuiamo a lavorare”. Un mercato che si gestisce da solo non è poco per una piccola azienda agricola, una realtà dove non c’è nessuno a produrre se chi lavora nei campi è costretto ad andare in giro a vendere.
Conferire la produzione al gruppo d’acquisto, poi, permette a ogni singolo agricoltore di viaggiare con un’unica bolla d’accompagnamento, senza emetterne una per ogni cliente: “Abbiamo saputo unire una distribuzione veloce con un sistema, quello della vendita collettiva al Gas, che non ci obbliga a viaggiare con troppa carta” riprende Clerico.)



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